Il progetto Incontri: la testimonianza di Zehra per superare gli stereotipi



Lo scorso 20 gennaio noi delle classi terze del liceo abbiamo partecipato al progetto Incontri del Centro Astalli, un percorso di educazione ai diritti umani e all'intercultura, che da anni porta nella nostra scuola testimonianze dirette di migranti e rifugiati, con l'obiettivo di favorire una conoscenza consapevole del fenomeno migratorio, superando stereotipi e semplificazioni attraverso l'ascolto di storie reali.
L'incontro si è aperto con un'introduzione da parte di un'operatrice del Centro, volta a chiarire alcune definizioni fondamentali per comprendere il tema delle migrazioni: la distinzione tra migrante volontario e migrante forzato; la figura del rifugiato, costretto a lasciare il proprio Paese per motivi politici, religiosi o etnici; quella del profugo e del richiedente asilo. Si è sottolineato come dietro ogni categoria giuridica vi siano persone, storie, scelte spesso dolorose e non reversibili.
Cuore dell'incontro è stata la testimonianza di Zehra, una giovane donna di origine turca e di religione islamica, che ci ha raccontato la sua esperienza di vita in Italia, concentrandosi, in particolare, sul significato del velo islamico e sulla condizione delle donne musulmane in Italia. Zehra ha spiegato che il velo non ha un significato unico e universale, ma rappresenta una scelta individuale, legata alla fede religiosa, all’identità culturale o al desiderio di esprimere sé stesse. Ha chiarito che non tutte le donne musulmane indossano il velo e che, anche all’interno dell’Islam, esistono interpretazioni e vissuti differenti.
Un altro tema centrale della testimonianza ha riguardato il rapporto tra le donne musulmane e la società italiana. Zehra ha raccontato come il velo sia spesso oggetto di pregiudizi, stereotipi e discriminazioni: le donne che lo indossano vengono talvolta giudicate senza essere conosciute o considerate meno libere e meno integrate. Questi atteggiamenti possono creare difficoltà nella vita quotidiana, a scuola, nel mondo del lavoro e nelle relazioni sociali.
Attraverso il suo racconto, Zehra ha sottolineato l’importanza del dialogo e dell’informazione come strumenti fondamentali per superare pregiudizi infondati.  
Da questa lezione abbiamo compreso che la realtà è spesso più complessa di come viene rappresentata e che ascoltare direttamente le testimonianze delle persone coinvolte permette di comprendere meglio le loro esperienze e le difficoltà che affrontano. 
L’incontro con Zehra è stato significativo perché ha permesso di approfondire un tema di grande rilevanza, mostrando come il velo non debba essere considerato soltanto un simbolo religioso, ma anche parte di una storia personale e di una scelta individuale. La lezione ha contribuito a sviluppare una maggiore consapevolezza sui pregiudizi e sull’importanza del rispetto delle differenze culturali nella società italiana. Alcuni contenuti del discorso, tuttavia, sono risultati ripetitivi e avrebbero potuto essere esposti in modo più sintetico; una maggiore varietà di esempi o l'approfondimento di aspetti diversi avrebbe reso l’incontro più dinamico e coinvolgente.

Lorenzo Maria Pavan

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