Saltare oltre i limiti: la nostra esperienza a Zero Gravity
Martedì 16 dicembre noi ragazzi del 2^ scientifico con il 3^ scientifico A e con i Professori Sforza e Rossi, ci siamo recati al parco divertimenti Zero-Gravity di Roma.
E’ stata decisamente una gita diversa dal solito in cui abbiamo deciso di sfidare una legge della fisica ben più concreta: la forza di gravità.
Zero-Gravity è il tempio del freestyle e del divertimento acrobatico. E’ la più grande e innovativa palestra dedicata alle discipline acrobatiche, che regala ai visitatori un'esperienza divertente e stimolante attraverso una vasta gamma di attrezzature ludico-sportive accessibili a tutti e che uniscono il gioco all’allenamento. Non chiamatela semplicemente "palestra con i tappeti elastici". Zero Gravity è un vero e proprio ecosistema dedicato al movimento. Si trova in diverse città (noi siamo stati in quella di Roma, ma c'è anche a Milano, Torino e in altre città) e offre spazi enormi suddivisi per livelli e attività.
Siamo partiti da scuola e abbiamo raggiunto la destinazione usando i mezzi pubblici. Appena abbiamo varcato la soglia, siamo stati travolti da un’energia pazzesca: musica, gente che volava letteralmente in aria e un senso di libertà capace di far tornare bambini in tre secondi netti.
Appena arrivati ci siamo divisi per classe, in modo da formare due gruppi, e ci siamo alternati nelle attività. In un turno si seguiva un minicorso di introduzione al parkour. La cosa più sfidante di questa attività è stata saltare sui trampolini per salire su ostacoli. L’altro turno invece aveva la possibilità di svolgere tutte le attività che offriva il parco.
La struttura è divisa in diverse aree, ma la parte che mi ha colpito di più è stata l’airbag jump, un enorme gonfiabile su cui atterrare dopo un salto nel vuoto. Adrenalina pura! Per non parlare dei tappeti elastici: ce ne sono di tutti i tipi, da quelli classici a quelli professionali che permettono di fare salti altissimi.
La mia area preferita è stata la vasca di gommapiuma (foam pit). Puoi lanciarti in ogni modo possibile e atterrare in un mare di cubotti di gommapiuma soffice. Uscirne è un'impresa acrobatica di per sé, ma le risate sono assicurate.
La mia area preferita è stata la vasca di gommapiuma (foam pit). Puoi lanciarti in ogni modo possibile e atterrare in un mare di cubotti di gommapiuma soffice. Uscirne è un'impresa acrobatica di per sé, ma le risate sono assicurate.
A differenza di molte altre attività, Zero-Gravity è il posto perfetto per una sfida tra amici dove nessuno sta fermo a guardare il telefono.
La cosa che ha reso la gita a Zero-Gravity davvero speciale non è stata solo l'altezza dei salti, ma anche e soprattutto la forza del gruppo. In un mondo dove spesso ognuno sta davanti al proprio schermo, trovarsi qui con i miei compagni ha cambiato tutto. Ci siamo sfidati a chi faceva il salto più bizzarro, ci si è aiutati a vicenda a scalare le pareti e, soprattutto, ci siamo sostenuti quando qualcuno aveva bisogno di un incoraggiamento. Vedere un compagno superare la paura di lanciarsi dall'Airbag Jump ci ha caricati di un'energia pazzesca e ha contribuito a farci sentire più uniti che mai.
In fondo, l'essenza di questo posto è racchiusa perfettamente nel suo motto, che abbiamo fatto un po' nostro: "Salta, divertiti e supera ogni limite". Non si tratta solo di limiti fisici o acrobatici, ma di essere in grado di superare quella timidezza o quella pigrizia che a volte ci blocca. Zero-Gravity ci ha insegnato che, con la giusta compagnia, ogni ostacolo può diventare un trampolino di lancio.
Prima di tornare a scuola abbiamo fatto una tappa per rifocillarci e abbiamo già discusso sulle ipotesi della meta per la prossima gita.
Uscire da scuola per andare a Zero-Gravity non è stata solo una pausa dai libri. Siamo tornati dietro i banchi con una consapevolezza nuova: da soli possiamo saltare, ma è solo insieme che possiamo davvero decollare.
Matteo Mazzocchini


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