14º Festival Demerodiano della scienza
Il 24 gennaio si è tenuto, come ogni anno, il quattordicesimo Festival del Club della Scienza. Nonostante la giornata uggiosa, nessuno si è perso d’animo; anzi, tutti si sono mostrati ancora più volenterosi e pronti a condividere le proprie conoscenze alle famiglie presenti. Gli stand erano allestiti all’aperto, nel Quadriportico, e il tema principale di quest’anno era “IL FUTURO È OGGI: NUOVE FRONTIERE E INNOVAZIONI”. Le ricerche erano incentrate sulle nuove tecnologie, sulla realtà aumentata, sui viaggi nel mondo della fisica e della chimica e, non ultimi, sull’Intelligenza Artificiale e sulla robotica. Gli stand erano aperti a tutti ed è bastato girare tra i tavoli per avere l’occasione di assaporare la scienza demerodiana.
La Scuola Primaria ha proposto un gioco matematico in grado di "dire la verità" e ha allestito uno stand dedicato alla scoperta del proprio talento. La scuola media, invece, ha realizzato un tour virtuale in 3D, ricreando ambienti come aule e corridoi attraverso l'uso dei visori. Sempre le medie hanno organizzato un laboratorio di scienze per esplorare il mondo naturale con i microscopi e uno di tecnologia con rover marziani, quiz interattivi e radiotelescopi in Micro-hit. Era presente anche uno stand dedicato alle fasi lunari, in cui, aprendo delle finestrelle, si poteva comprendere l’effetto della luce sulla Luna.
Il liceo ha partecipato con diversi progetti: il primo riguardava la modellazione e la programmazione del sistema solare in realtà aumentata, permettendo a tutti di creare un planetario interattivo e diventare esperti dello spazio. Il secondo stand, intitolato “Piccoli esperimenti, Grandi Scoperte”, offriva la possibilità di osservare da vicino equilibri chimici, trasformazioni di colore e scambi energetici. Al terzo stand è stato presentato un planetario creato con la stampante 3D, dove i pianeti ruotavano in modo realistico, mentre al quarto si trovava “Il puzzle di Quark”, un gioco di tessere pensato per spiegare la combinazione delle particelle. Il quinto stand, chiamato “Pixel”, ha guidato gli studenti nelle tecniche di ripresa e nello sviluppo delle foto, mentre il sesto ha mostrato fenomeni fisici invisibili a occhio nudo, trasformando la scienza in un’esperienza visiva. Il settimo stand era dedicato alla meccatronica, con macchine "intelligenti" come la lampada a lava, la farfalla meccanica, robot attivati a sale e bracci idraulici. Infine, lo stand della Mindfulness ha illustrato l’importanza del benessere interiore e della concentrazione a scuola.
Gli studenti sono stati coinvolti anche in un contest per scegliere lo stand migliore e, nonostante la pioggia, hanno lavorato con entusiasmo in nome della scienza.
Gli studenti sono stati coinvolti anche in un contest per scegliere lo stand migliore e, nonostante la pioggia, hanno lavorato con entusiasmo in nome della scienza.
Matilda Bianchetti


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