UNA GIORNATA DI CULTURA TRA GLI ETRUSCHI



Il 28 aprile 2026, insieme agli studenti del primo liceo classico e scientifico, siamo andati a visitare un importante sito etrusco: la Necropoli della Banditaccia, che si trova vicino a Cerveteri, accompagnati dal prof. Sicignano, dalla prof.ssa Tomei, dalla prof.ssa Ornello e dal prof. Zaffagnini.

Appena arrivati e scesi dal pullman, siamo stati accolti da due guide che, dopo aver diviso il primo classico dal primo scientifico, ci hanno fatto una breve introduzione sugli Etruschi e sulla loro civiltà.

Dopo aver ascoltato la spiegazione, ci siamo incamminati verso una tomba etrusca e per un breve tratto ci siamo ricongiunti con il primo scientifico. Ad un certo punto del nostro percorso, però, due figure divertenti si sono presentate davanti a noi: erano due attori che interpretavano Porsenna, un famoso re etrusco, e Tarquino il Superbo, ultimo re di Roma. Dopo una breve scenetta, molto simpatica e coinvolgente, i due sono andati via con la "missione" di conquistare Roma e noi ci siamo rimessi in marcia verso la nostra meta, le trombe etrusche.

Quando siamo entrati nella prima tomba, abbiamo subito sentito il clima più fresco dell’interno. Siamo rimasti stupiti dalle magnifiche decorazioni e soprattutto dalla grandezza della tomba, che sembrava quasi un miniappartamento!

La nostra guida ci ha spiegato come gli Etruschi più benestanti si facessero seppellire, di come i corpi riuscissero a conservarsi per migliaia di anni grazie a un fuoco acceso all'interno della tomba, che consumava l’ossigeno. Ci ha raccontato anche di come i tombaroli fossero stati ingannati dalla struttura della tomba e dell’intuito degli archeologi, che hanno saputo ritrovare abilmente dei vasi nascosti sotto il fango del pavimento, formatosi sopra quello originale. Sono state informazioni davvero interessanti e capaci di coinvolgere anche i più distratti.

Dopo abbiamo assistito ad un'altra scena dei due attori, che hanno coinvolto nella recitazione anche noi, soprattutto chi era distratto o parlava, rendendo tutto ancora più divertente.

Dopo aver visitato altre tombe e aver assistito ad altre scenette molto simpatiche, abbiamo concluso la visita e preso l’autobus che ci ha portato in un ristorante non troppo lontano dal sito archeologico. Il ristorante aveva una splendida particolaritàsi affacciava direttamente sul mare!

Dopo pranzo, noi ragazzi ci siamo organizzati in squadre e abbiamo giocato sulla spiaggia, mentre le ragazze facevano il tifo  oppure passeggiavano sulla sabbia.

Nessuno sa chi abbia realmente vinto la partita, ma, anche se il risultato è rimasto un mistero, tutti ci siamo divertiti. Siamo ripartiti verso le tre e mezza per rientrare a Roma circa un’ora dopo, esausti ma felici della giornata trascorsa insieme.

Questa gita non è stata soltanto un modo per scoprire informazioni che non conoscevamo, ma anche un metodo diverso di apprendimentoinvece di limitarci allo studio sui libri di arte e di storia, ci ha permesso di conoscere gli Etruschi e le loro usanze in modo più coinvolgente e divertente

Per questo, oltre allo studio scolastico, possiamo arricchire la nostra formazione visitando siti archeologici, oppure della mostre per conto nostro (a Roma di mostre e musei ce ne sono tanti). Ovviamente con una buona gestione del tempo e con costanza, queste esperienze possono rendere lo studio meno mnemonico e molto più interessante. Tutto torna, prima o poi.


Antonio D'Amato

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