All'ombra dell'agrifoglio - Parte 2
La zia era distesa sul pavimento della cucina, immobile. Lungo il cotto della cucina si spargeva una chiazza di camomilla, e la caraffa di vetro nella quale aveva versato la sua bevanda preferita era frantumata in mille pezzi.
"Mi scusi, posso chiederle una cosa?"
"Certo!"
"Ma quella casa lassù, di chi è?"
"Ah, quella lì? Ci abitava un francese, un po' di tempo fa. Un tipo particolare, ma tutti quelli che abitano qui in montagna, lontano da tutti, lo sono".
"E dove è andato ora?"
"È andato giù dalla montagna. Non per volere suo, chiaramente. Ma sai com'è, la vita non è facile. Non sempre sei tu a scegliere dove vuoi stare..."
"Capisco...aspetti, un'altra cosa: la professoressa Ghironi aveva detto che...quella cosa che stava nella camomilla della zia..."
"Glicole etilenico"
"Esatto"
"Aveva detto che si trova nei supermercati"
"È così"
"Io ci ho pensato e guardi, ero al supermercato...e l'unico che avrebbe potuto prenderlo è il professor Galli"
"Ludovica, non diciamo queste cose. lo il professor Galli lo conosco..."
Da quanto, due giorni?
"È impossibile che lui sia andato al supermercato per comprare quella roba là, era indaffarato con altre cose..."
Non può saperlo, era qui tutto il tempo...
"Non ti fare queste idee. Sarà stato l'unico a poter prendere il glicole, ma non significa nulla. Non farebbe mai una cosa del genere..."
Me lo sta dicendo solo per tranquillizzarmi...
"Adesso ci penserò io al caso della zia. Ai miei tempi indagavo anche in queste faccende, nei crimini. Il professor Galli...insomma...fidati. Non ti devi preoccupare. Ora farò tutto il possibile per fornire la risposta a questa domanda: chi ha ucciso la zia?"
Il professor Galli, il professor Galli...
Niccolò Pasqualino


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